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RISPARMIO: QUANTO, COME, PERCHÉ E PER QUANTO TEMPO.

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Da dove parti determina dove puoi arrivare


La regola del 20% di risparmio risuona ovunque: guide, libri, post LinkedIn. Appare come una verità scientifica, universale, applicabile a tutti. Guarda i dati reali e il quadro cambia completamente.


La propensione al risparmio media italiana si attesta al 9% (ISTAT 2024). Solo il 10,3% degli italiani riesce effettivamente a superare la soglia del 20% (Censis 2024). La maggioranza relativa, il 39,3%, risparmia meno del 5% del proprio reddito. Senti il peso di questi numeri? La regola universale funziona per uno su dieci.


Il primo quintile di reddito, quello più basso, ha un tasso di risparmio negativo: -11,2% (Banca d'Italia). Queste famiglie consumano più di quanto guadagnano, erodendo risparmi pregressi o indebitandosi per sopravvivere. Il 70% delle famiglie in questa fascia ha risparmio nullo. All'estremo opposto, il quinto quintile durante la pandemia ha risparmiato il 50% del reddito.


Stessa regola, margini completamente diversi. La capacità di risparmio dipende dal punto di partenza, dal margine effettivo tra entrate e spese obbligate. Chi parte con un margine del 50% raggiunge il 20% senza fatica. Chi parte con un margine del 5% vive una contraddizione: la regola che dovrebbe aiutare genera invece frustrazione.


Il meccanismo della capacità di risparmio


Il risparmio è ciò che resta dopo aver coperto bisogni reali. Senti il peso dell'affitto che assorbe il 40% del tuo stipendio. Vedi le bollette salire del 30% in due anni. Ascolti la voce nella tua testa che dice "dovrei risparmiare di più". La volontà c'è. Il margine spesso manca.


Il margine è lo spazio di manovra tra entrate nette e spese obbligate. Le entrate nette sono lo stipendio che entra sul conto, quello effettivamente disponibile. Le spese obbligate includono affitto o mutuo, bollette, spesa alimentare di base, trasporti per andare a lavorare, assicurazioni obbligatorie, rate di debiti esistenti. Tutto ciò che serve per mantenere la vita in piedi.


Sottrai le spese obbligate dalle entrate nette. Quello che resta è il tuo margine effettivo. Su quel margine puoi costruire risparmio. Su quello spazio puoi lavorare.


Calcolare il tuo tasso sostenibile


Prendi il margine effettivo e applica la percentuale su quello, anziché sul reddito totale. Se il tuo margine è il 30% del reddito e risparmi il 20% di quel margine, stai risparmiando il 6% del reddito totale. Se il tuo margine è il 60% del reddito e risparmi il 20% di quel margine, stai risparmiando il 12% del reddito totale.


Stesso metodo, risultati diversi. Perché il punto di partenza determina il punto di arrivo sostenibile. Chi parte da un margine del 10% e riesce a risparmiare il 5% del reddito totale sta costruendo solidità. Chi parte da un margine del 60% e risparmia il 5% sta sprecando opportunità.


Se hai reddito variabile, calcola la media degli ultimi sei mesi come base. La stabilità del reddito influenza la solidità del margine. Un freelance con entrate irregolari costruisce margine su fondamenta più mobili rispetto a un dipendente a tempo indeterminato.


Quanto tempo serve per costruire solidità


Il tempo necessario dipende dall'obiettivo. Per il fondo emergenza, l'obiettivo minimo è coprire sei mesi di spese obbligate se hai reddito stabile, dodici mesi se hai reddito variabile. Con un risparmio del 5% del reddito totale, servono circa tre-quattro anni per costruire sei mesi di copertura. Con il 20%, servono dodici-diciotto mesi. Il tempo necessario è direttamente proporzionale al margine da cui parti.


Per obiettivi a lungo termine come la pensione integrativa, il tempo si misura in decenni. Qui conta la continuità più della percentuale. Risparmiare il 5% per trent'anni costruisce un capitale più solido del 20% per cinque anni seguito da nulla. La costanza batte l'intensità quando l'orizzonte è lungo. I rendimenti composti lavorano sulla durata, sulla persistenza nel tempo.


Il vero perché del risparmio


Il motivo per cui risparmi è costruire margine di manovra. Quando hai un fondo emergenza solido, puoi affrontare un imprevisto senza vendere investimenti nel momento sbagliato o indebitarti a tassi usurai. Quando hai risparmi destinati a obiettivi specifici, puoi scegliere senza pressione. Puoi cambiare lavoro perché hai copertura per sei mesi. Puoi dire no a una proposta che senti sbagliata perché hai alternative.


Il risparmio è libertà di scelta. Questa libertà si costruisce partendo da dove poggi i piedi oggi, dal margine effettivo che hai misurato. La regola del 20% può essere un traguardo. Diventa trappola quando la applichi come punto di partenza obbligatorio a chi ha un margine del 10%.


Costruisci dal tuo margine reale


Calcola il tuo margine effettivo. Definisci il tuo tasso sostenibile applicando la percentuale su quello spazio, su quella base concreta. Costruisci da lì con continuità. Il risparmio che funziona è quello che puoi mantenere nel tempo, quello che si appoggia su fondamenta solide misurate sulla tua situazione reale.


La domanda cambia forma: passa da "quanto devo risparmiare?" a "quanto POSSO risparmiare partendo dal mio margine effettivo?" La prima genera senso di colpa. La seconda genera metodo.


Allenati a decidere meglio. Sì, meglio!


Leonardo


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Fonti:

- ISTAT, Conti Nazionali per Settore Istituzionale 2024

- Banca d'Italia, Indagine sui Bilanci delle Famiglie 2022

- Censis-Assogestioni 2024

- ACRI-Ipsos, 100ª Giornata Mondiale del Risparmio 2024


© 2025 Leonardo Rossi Polledri | Tutti i diritti riservati.

 
 
 

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